I Amelia

Mi chiamo Amelia Romina Salladini e sono nata il 09-12-1969 a San Benedetto del Tronto (AP). Da quando ho memoria, ho sempre avuto l’esigenza di fissare ogni forma, ogni oggetto. Gli oggetti dalle forme lineari, sono sempre stati la mia passione. Amo contare ogni linea, ogni trattino, ogni quadratino che dia vita ad una forma. È un esercizio mentale i cui risultati vengono poi proiettati su di una tela, dove queste linee, questi punti prendono forma, definizione, confine, infinito, vita con i colori. Le linee sono protezione, barriera, un antivirus al mondo esterno. All’età di 13 anni inizio a frequentare lo studio della mia insegnante di educazione artistica, Maria Teresa Carminucci. Amavo quell’ambiente. Gli odori acri dei colori ad olio, dei diluenti. Amavo guardare lei, che dipingeva quei fiori. Le sue pennellate sulla tela esercitavano su di me un qualcosa di magico. Mi rifugiavo in quello studio. A 15 anni ho iniziato a dipingere.

1984-1986 Mi sono iscritta alla sezione di grafica dell’Istituto statale d’arte “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno. Nel 1986 conseguo il diploma di Maestro D’Arte imparando le tecniche di stampa, serigrafia, litografia e calcografia. In questi anni iniziano i mie appunti di viaggio. Sono cartelle dove racchiudo i mie lavori, unicamente dipinti olio su tela.

1987-1989 Grafica-Fotografia con conseguimento del diploma d'arte applicata. Continuo a dipingere da autodidatta, mi sposo e divento mamma. 
Nel 2003 mi separo e divorzio trasferendomi in un'altra città, Latina dove attualmente vivo e lavoro. Nel 2005 faccio la mia prima mostra personale. E da lì, pian piano ho iniziato a mostrare al pubblico i miei lavori.

Dal 2015 la mia visione della vita cambia radicalmente, e gli ultimi lavori ne sono una prova. Questo cambiamento diventa radicale nel 2016 con la morte improvvisa di mia madre. La consapevolezza di non avere più un porto sicuro dove far ritorno, mi hanno spinta a trovare conforto in una sorta di simbolismo. Prima modellavo le mie ansie, racchiudendole a volte in piccoli rettangoli colorati. 
Ora invece sento la necessità di uscire da queste confini lineari. Quella che prima era una compagna, la Natura, ora è diventata una Madre.

Alcuni spettatori hanno definito i miei quadri specchi dell’inconscio o finestre dell’anima. Dipingo per ispirazione. Passo da periodi di inattività a periodi intensi di produzione, dipingendo alle volte tre tele contemporaneamente.
Riempio le mie cartelle che sono direttamente collegate ai viaggi. Ogni volta che torno da qualche luogo, imparo una cosa in più. Ho conosciuto nuove persone, ho intravisto nuovi cuori, nuovi sguardi e nuove forme.
"Nel mare infinito ti aspetto"
CRITICHE // RECENSIONI // PENSIERI

Mi hanno colpito i suoi contenuti informativi di quel "fragile" materiale cartaceo e percepire la premura con cui l'artista crea un ripescaggio nella rivalutazione della natura come momento Panteistico. La natura è intesa come creazione e come condizione di esistenza che si identifica con Dio stesso (NATURA NATURANS)...

Esposizione permanente